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Missione: costruisci un “Giardino della Pace” durante il viaggio.
Consiglio: 10 min per viaggi brevi, 15–25 min per tratte più lunghe.
Il gioco scala: domande più argomentative ai livelli alti.
Suggerimento: in treno funziona meglio “1 telefono, tutti insieme”.
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I target sono calibrati per una sessione da 10–15 minuti. Se giochi 25 minuti puoi superare i target.
Suggerimento: fate una foto simbolica (paesaggio dal finestrino) e abbinateci la vostra “cartolina di pace”.
Questo spazio è pensato per amministratori pubblici, dirigenti scolastici, imprese e istituzioni che vogliono capire in modo concreto come un Giardino della Pace possa diventare uno strumento di lavoro nei loro contesti.
Educazione e cittadinanza attiva. Offrire ai giovani esperienze concrete su pace, diritti e responsabilità verso il territorio.
Riqualificazione urbana e paesaggistica. Dare nuova vita a parchi, aree periferiche o spazi pubblici poco utilizzati.
Turismo sostenibile e identità locale. Valorizzare il patrimonio naturale e culturale con progetti riconoscibili nel tempo.
Relazioni internazionali. Costruire legami con altre città attraverso una rete di Giardini della Pace.
Aula all’aperto permanente. Spazio per progetti continuativi con scuole, associazioni e cittadini su pace e sostenibilità.
Luogo civico per giornate istituzionali. Celebrazione di Giornate della Pace, dell’Ambiente, memoria civile e momenti di comunità.
Parte di una rete internazionale. Il Comune entra in un circuito riconoscibile di Giardini della Pace in diversi Paesi.
1. Individua un’area possibile. Un parco, un terreno comunale, un’area da riqualificare anche di piccole dimensioni.
2. Nomina un referente interno. Un assessore o un funzionario che segua il dossier e faccia da punto di contatto.
3. Richiedi un incontro esplorativo. Condividiamo obiettivi, vincoli e possibili tappe del progetto.
Educazione civica e competenze trasversali. Lavorare su pace, diritti umani, ambiente e partecipazione in modo non solo teorico.
Didattica all’aperto. Integrare spazi esterni stabili nelle attività curricolari.
Benessere e clima di comunità. Creare luoghi che favoriscano relazione, ascolto e inclusione.
Apertura al territorio. Collegare scuola, famiglie, enti locali e associazioni in un progetto comune.
Moduli educativi strutturati. Percorsi annuali o semestrali collegati al curricolo e alla cittadinanza.
Progetti interdisciplinari. Storia, geografia, scienze, arte, educazione civica convergono in un unico spazio.
Collegamento con reti internazionali. Possibilità di gemellaggi, scambi e dialogo con altri Giardini e con PeaceJam.
1. Identifica un referente interno. Un docente o un gruppo di lavoro che segua il progetto.
2. Inquadra il Giardino nel PTOF. Collegalo chiaramente a educazione civica, PNRR, benessere, outdoor education.
3. Avvia un confronto con noi. Possiamo co-progettare un percorso adatto all’ordine di scuola e al contesto.
Responsabilità sociale (CSR/ESG). Progetti che generano impatto misurabile su persone e ambiente.
Reputazione e coerenza di brand. Iniziative credibili, non percepite come pura comunicazione.
Coinvolgimento di dipendenti e stakeholder. Occasioni per partecipare in modo concreto alla cura di un luogo.
Relazione con comunità locali. Rafforzare il legame con i territori in cui l’impresa opera.
Co-progettazione di un Giardino o di un’area tematica. L’impresa sostiene la nascita o la cura di un Giardino collegato ai propri valori.
Programmi per dipendenti e famiglie. Giornate di volontariato, formazione su pace e sostenibilità, eventi aziendali dedicati.
Comunicazione responsabile. Raccontare un progetto concreto, verificabile e inserito in una rete internazionale.
1. Definisci l’obiettivo CSR. Educazione, ambiente, comunità locale, cooperazione internazionale, o una combinazione.
2. Valuta possibili territori o partner. Dove ha più senso generare impatto (sedi, comunità, Paesi prioritari).
3. Avvia un tavolo tecnico con noi. Possiamo costruire insieme un progetto e un piano di visibilità coerente.
Dialogo tra culture e fedi. Offrire luoghi dove il confronto sia possibile in modo semplice e concreto.
Educazione alla pace e alla responsabilità. Proposte per giovani, famiglie, comunità.
Cura del creato. Mettere in relazione spiritualità, natura e responsabilità ecologica.
Memoria e riconciliazione. Spazi che aiutino a ricordare, elaborare, costruire percorsi di convivenza.
Luogo per incontri, preghiera, meditazione. Un ambiente sobrio, leggibile, a misura di comunità.
Percorsi formativi e spirituali. Proposte tematiche su pace, dialogo, cura della casa comune.
Collegamento con altri luoghi nel mondo. Un segno locale inserito in una rete internazionale di Giardini.
1. Individua le comunità coinvolte. Parrocchie, centri culturali, comunità religiose, associazioni.
2. Pensa a un luogo possibile. Un chiostro, un giardino, un’area vicina a un luogo di culto o culturale.
3. Valuta un percorso pilota con noi. Possiamo costruire insieme un progetto sobrio, rispettoso e aperto.
In pochi passaggi puoi delineare l’orizzonte, il livello di impegno e l’ambito prioritario del tuo possibile Giardino della Pace. Il risultato ti restituisce una sintesi del tipo di collaborazione più adatta al tuo contesto.
Il testo si adatta automaticamente alle scelte che imposti a sinistra.
Un Giardino della Pace nasce e dura nel tempo quando coinvolge più soggetti, con ruoli diversi. Seleziona qui sotto gli attori che sono già coinvolti o che pensi di poter includere: il riquadro a destra restituirà una lettura sintetica dei punti di forza, delle aree da rafforzare e della forma di governance consigliata.
Inizia selezionando uno o più attori a sinistra. Questo riquadro ti offrirà una lettura sintetica del livello di equilibrio del partenariato e una forma di governance suggerita.