CHEMLALI
Paese : Tunisia
Destino: olio
Sinonimi: ”Sahali”
Paese : Tunisia
Destino: olio
Sinonimi: ”Sahali”
Diffusione: 1 continenti
Tunisia: “foresta” olivicola e territori a piovosità molto bassa
In Africa, la Chemlali è documentata come cultivar tunisina e simbolo dei grandi paesaggi olivicoli del centro-sud, in particolare nell’area di Sfax. In questi territori l’olivicoltura è storicamente associata a condizioni di forte aridità e a piogge annue intorno ai 200 mm, con strategie agronomiche coerenti con un contesto prevalentemente asciutto.
Una varietà dominante nel paesaggio nazionale
La letteratura tecnica e scientifica indica la Chemlali come varietà ampiamente prevalente in Tunisia, con una presenza estesa nelle principali aree olivicole del Paese. Questo ruolo “strutturante” è parte integrante dell’identità agricola dei territori, dove la varietà contribuisce a definire continuità produttiva e riconoscibilità del paesaggio olivicolo.
Profilo dell’olio: una firma chimica riconoscibile
Le fonti specialistiche riportano per l’olio di Chemlali Sfax un profilo compositivo caratteristico, spesso descritto con livelli relativamente più bassi di acido oleico e più alti di acido palmitico rispetto ad altre cultivar. In chiave territoriale, questa “firma” contribuisce a leggere il legame tra varietà e ambiente senza sovrapporre interpretazioni non dimostrabili.
Considerazioni agronomiche e commerciali: cultivar di antichissima origine. Costituisce la “foresta di Sfax”, area caratterizzata da una piovosità media di 200 mm con variazioni che possono andare da 80 a 350 mm secondo le annate. È la varietà più importante e più rappresentata del paese. La pianta è molto vigorosa e di elevata rusticità. L’entrata in produzione è tardiva. È autocomaptibile e di elevata produttività anche se alternante. Matura in epoca tardiva con i frutti riuniti in grappoli compatti anche di molte unità. La resa in olio è medio -elevata ed è assai caratteristico si asotto il punto di vista chimico che organolettico. Resistente alla siccità e mediamente tollerante alla salinità. Risulta sensibile alla tubercolosi (Pseudomonas savastanoi).