23 Mag PROPOSTA DI UN GIARDINO DELLA PACE A REYKJAVÍK: PIANTARE L’IMPOSSIBILE
Di Laura Formentini, Ambasciatrice Onoraria The Garden of Peace per i diritti dell’infanzia e degli animali
Dallo Spirito alla Visione
Dall’8 all’11 maggio 2025 ho partecipato allo Spirit of Humanity Forum a Reykjavík, Islanda, un incontro toccante tra leader, pensatori e agenti del cambiamento, tutti uniti dalla volontà di riportare dignità, compassione e saggezza spirituale nella leadership globale.
Una domanda mi ha accompagnato per tutto il forum:
Cosa significa essere un buon antenato per il futuro?
Per rigenerare davvero il mondo, serve uscire dal pensiero lineare. Non partire dal passato, né dal presente. Ma da un futuro desiderato.
🌱 Che aspetto ha la guarigione nel futuro?
🌍 Che mondo vogliamo rendere possibile con la nostra presenza?
🌾 Quali semi possiamo piantare oggi?
Queste riflessioni sono il cuore di The Garden of Peace, un movimento che si appresta a proporre alle autorità competenti la realizzazione di un Giardino della Pace a Reykjavík.
Coltivare l’Impossibile
In Islanda non esistono le condizioni climatiche e ambientali necessarie affinché l’olivo possa crescere e produrre frutti. Ma abbiamo deciso di sfidare i limiti climatici, e questo è possibile solo attraverso la realizzazione di una serra adeguatamente attrezzata per creare le condizioni necessarie alla crescita dell’olivo e alla nascita di un nuovo Giardino della Pace. Un’idea forse folle, ma come ha detto la Presidente islandese Halla Tómasdóttir: “Per essere catalizzatori di un mondo diverso, bisogna essere creativi… e un po’ pazzi.”
La Presidente Halla ha raccontato un’Islanda diversa: una nazione guidata da una donna, ispirata da valori non competitivi, fondata sulla pace interiore e la quiete come forza trasformativa.
In un’epoca di rumore, iperconnessione e ansia generazionale, il silenzio non è un lusso: è sopravvivenza. È tutto un unico viaggio. E il viaggio è verso la pace.
Semi Globali di Rigenerazione
I Giardini della Pace sono semi globali di rigenerazione: spazi dove la memoria si trasforma in vita, e la pace si coltiva come un gesto quotidiano, condiviso da città diverse ma unite dallo stesso desiderio.
Siamo parte della Squadra Umanità.
E i Giardini della Pace sono il nostro modo per ancorare questa visione alla Terra, un luogo sacro alla volta.
Dopo Reykjavík, sono arrivati inviti da:
– Palestina
– Londra
– Hiroshima
– Sarajevo
Città che portano sulle spalle memorie di dolore e coraggio. Lì pianteremo promesse viventi.
Spazi in cui la memoria incontra la rigenerazione.
Dove la pace non è solo un’aspirazione, ma un atto concreto.
Il Giardino di Reykjavík potrà nascere solo all’interno di una serra, ma le sue radici andranno ben oltre le sue pareti, perché la pace vera, una volta piantata con intenzione, cresce anche dove tutti dicevano che non potesse farlo.


