Considerazioni agronomiche e commerciali: è una varietà molto antica, con riferimenti storici che ne attestano l’origine come la più antica varietà coltivata nell’Europa sud-occidentale. Ha una chioma estesa e densa, con foglie di colore verde intenso che acquistano una tonalità argentea a maturazione. È una varietà caratterizzata da un elevato vigore, sebbene presenti una produttività contenuta e sia soggetta al fenomeno dell’alternanza. Entra in produzione in epoca tardiva e la sua maturazione è precoce. I frutti hanno una scarsa resistenza al distacco, il che facilita la raccolta meccanizzata. Ha un elevato contenuto di grassi. È sensibile all’occhio di pavone (Cycloconium oleagineum) e al freddo.
Sintesi funzionale per il progetto
La varietà Lucio consente a The Garden of Peace di raccontare l’olivicoltura come espressione dei territori interni del Mediterraneo, spesso meno visibili ma fondamentali per la conservazione della biodiversità agricola. È una cultivar che testimonia il valore della resilienza, della selezione naturale e della continuità delle pratiche agricole in contesti collinari e marginali.
-illustrare il ruolo delle varietà locali nella tenuta dei paesaggi agricoli interni;
-collegare adattamento climatico, agricoltura sobria e memoria territoriale;
-fornire un esempio concreto di biodiversità come risorsa culturale e ambientale.
Nota simbolica per TGoP
Nel linguaggio simbolico di The Garden of Peace, la Lucio rappresenta l’olivo della radice profonda. È l’albero che non cerca l’espansione, ma l’equilibrio, capace di resistere in territori difficili grazie a un dialogo silenzioso con il suolo e il clima.
Questa varietà incarna una pace costruita nella continuità e nella misura: una pace che nasce dall’ascolto del territorio e dalla cura quotidiana, mostrando come la memoria agricola possa diventare un linguaggio di rispetto, stabilità e convivenza duratura.