MORAIOLO

Paese: Italia

Destino: Olio

Sinonimi: ‘Anerina’, ‘Assisano’, ‘Bucino’, ‘Carboncella’, ‘Cimignolo’, ‘Corniolo’, ‘Fosco’, ‘Migno’, ‘Morella’, ‘Morellino’, ‘Morello’, ‘Morichiello’, ‘Morina’, ‘Morinello’, ‘Muragliola’, ‘Neraio’, ‘Nerella’, ‘Nerina’, ‘Neriolo’, ‘Nostrale’, ‘Ogliolo’, ‘Oliva nera’, ‘Oliva tonda’, ‘Oriolo’, ‘Petrosello’, ‘Ruzzolino’, ‘Tondello’, ‘Tondolina’, ‘Tondorina’

Diffusione: 1 continente

Europa

Italia centrale: dorsali appenniniche, colline interne e olivicoltura di altura

In Europa il Moraiolo è una varietà profondamente legata ai paesaggi collinari e sub-montani dell’Italia centrale, in particolare lungo le dorsali appenniniche e le vallate interne. Il suo ambiente tipico non è la grande pianura calda, ma un sistema articolato di colline, crinali e pendii dove l’olivo convive con boschi, seminativi e piccoli appezzamenti agricoli, spesso frammentati e storicamente coltivati.

Suoli magri, drenaggio naturale e gestione tradizionale

Il Moraiolo esprime il meglio su suoli magri, calcarei o pietrosi, ben drenati e a fertilità contenuta. In questi contesti la pianta costruisce equilibrio e qualità attraverso una crescita moderata, sostenuta da pratiche agronomiche sobrie: potature regolari, attenzione alla struttura della chioma, difesa del suolo dall’erosione e raccolte spesso anticipate. La varietà si inserisce in sistemi non intensivi, dove la continuità nel tempo prevale sulla massimizzazione delle rese.

Territori di transizione climatica e resilienza stagionale

Un tratto distintivo del Moraiolo è la capacità di adattarsi a territori caratterizzati da inverni più freddi rispetto alle fasce costiere mediterranee. Questa attitudine lo rende una varietà chiave nei paesaggi di transizione climatica, dove l’olivo svolge una funzione di stabilizzazione agricola e ambientale. In questi territori il Moraiolo contribuisce a consolidare il suolo, a mantenere filari storici e a preservare una biodiversità rurale strettamente legata all’identità locale.

Considerazioni agronomiche e commerciali:Pianta caratterizzata da elevata rusticità che predilige gli ambienti collinari. Presenta difficoltà nel rimarginare i tagli di potatura.

La capacità rizogena è elevata. Entra precocemente in produzione. Autoincompatibile. Come piante impollinatrici sono segnalate ‘Maurino’, ‘Pendolino’, ‘Morchiaio’, ‘Lazzero’, ‘Razzaio’, ‘Maremmano’, ‘Americano’, ‘Rosino’ e ‘Mignolo’.

La letteratura riporta fenomeni di interincompatibilità nei processi fecondativi. La fioritura avviene in epoca intermedia. L’aborto dell’ovario non supera il 20% e i fiori presentano un’elevata produzione di polline. La maturazione è graduale nel tempo. La produttività è elevata e costante. I frutti sono spesso riuniti in grappoli. Il contenuto in olio è elevato ed è molto apprezzato per il caratteristico sapore ‘fruttato’ e per i contenuti in squalene e polifenoli.

Il ‘Moraiolo’ è sensibile al cicloconio, alla rogna, alla fumaggine e alla carie. Tollera i terreni a ridotta umidità e i venti marini.

Di questa cultivar sono stati individuati numerosi ecotipi.