BUGA
Paese: Slovenia
Destino: Olio
Sinonimi: “Belica”; “Campeglio”; “Medeazza”; “San Rocco”; “Istarsk Belica”; “Tonda di Villa”; “Fiaschetti”; “Sbusa”; “Feminskula”; “Busiaro”; “Boga”; “Busa”; “Buza”
Paese: Slovenia
Destino: Olio
Sinonimi: “Belica”; “Campeglio”; “Medeazza”; “San Rocco”; “Istarsk Belica”; “Tonda di Villa”; “Fiaschetti”; “Sbusa”; “Feminskula”; “Busiaro”; “Boga”; “Busa”; “Buza”
Diffusione: 1 continente
Un’olivicoltura di confine nell’Alto Adriatico
In Europa la Buga è documentata in territori dell’Alto Adriatico, in particolare tra l’area friulana e l’Istria, dove la coltivazione dell’olivo si colloca in un paesaggio di transizione tra influenza mediterranea e condizioni più continentali.
In questi ambienti la varietà viene letta come parte di un mosaico locale: l’olivo non è solo coltura, ma presidio agricolo che si misura con inverni più esigenti e con la necessità di scelte tecniche coerenti con i limiti del sito. È in questo quadro che la Buga risulta proponibile anche nei nuovi impianti in ambienti prossimi al limite di coltivazione della specie, tenendo conto del suo profilo produttivo.
Per TGoP, la Buga in Europa è una varietà che racconta la cooperazione tra territori affini: la gestione dell’impollinazione (in relazione a cultivar come Bianchera e Rocca Bernarda) e l’adattamento a condizioni di frontiera rendono visibile un’idea chiave del progetto, cioè che la continuità agricola nasce da reti territoriali concrete, non da confini amministrativi.
Considerazioni agronomiche e commerciali:Varietà autosterile. Ha una fioritura contemporanea con la varietà “Bianchera” e “Rocca Bernarda”, anche se termina prima l’allegagione. Presenta una buona produttività, ma il contenuto in olio è assai scarso. La sensibilità alle gelate invernali è media, per cui la concimazione azotata deve essere oculata. I frutti sono di dimensioni medie ed a maturazione precoce, a fine ottobre. La precoce ed elevata produttività insieme all’elevato grado di compatibilità ambientale, rendono la varietà proponibile nei nuovi impianti in ambienti al limite di coltivazione della specie. Deve essere considerata, però, la sua limitata capacità di sintesi dell’olio. Fruttifica in annate alterne ed è mediamente resistente, all’occhio di pavone (Spilocea oleagina) e alla tubercolosi (Pseudomonas sevastanoi), tollerante agli attacchi della mosca dell’olivo (Bactrocera oleae).