PACE FRA GLI STATI

Un giardino condiviso tra le nazioni

Pace fra gli Stati è il progetto del The Garden of Peace che riunisce 21 olivi, 21 identità nazionali, all’interno di un unico spazio simbolico.
Un giardino reale in cui le piante convivono come rappresentanti silenziose delle nazioni, trasformando un uliveto condiviso in un luogo di dialogo, riconciliazione e responsabilità reciproca.

L’olivo, riconosciuto dall’UNESCO come simbolo universale di saggezza, armonia e pace, diventa qui un ponte tra i popoli: radici che condividono lo stesso terreno e rami che puntano verso orizzonti diversi, come le storie di chi sceglie l’incontro invece della distanza.

Ogni albero è accompagnato da un tassello narrativo – targa, legenda o QR code – che racconta la varietà autoctona e il Paese di origine, dando voce alle culture che convivono nel giardino.

Identità, memoria e responsabilità comune

I 21 olivi rappresentano provenienze geopolitiche differenti. Insieme, danno vita a un paesaggio che racconta:

la scelta di condividere uno stesso spazio oltre le differenze politiche e culturali;

la trasformazione del paesaggio in territorio neutrale di dialogo;

una pratica concreta di pace, fatta di gesti semplici e continui, non solo di intenti.

Le piante provengono da collezioni certificate e da Banchi Mondiali del Germoplasma dell’Olivo.
Ognuna viaggia con certificazione fitosanitaria internazionale che garantisce identità varietale, tracciabilità e rispetto delle normative del Paese ospitante.

Il giardino che nasce è al tempo stesso:

simbolico, perché riunisce 21 nazioni;

scientifico, perché custodisce varietà tracciabili e tutelate;

civico, perché diventa bene condiviso dalla comunità che lo accoglie.

Un progetto globale che invita alla cooperazione

Pace fra gli Stati è pensato per istituzioni, città, università, enti culturali e fondazioni che desiderano promuovere una visione di cooperazione oltre le differenze.
Il percorso per realizzare un giardino prevede:

  1. un primo contatto con il The Garden of Peace;

  2. una valutazione dell’area e della proposta;

  3. un accordo formale che definisce impegni e responsabilità;

  4. la consegna delle 21 piante certificate e la loro messa a dimora;

  5. una cerimonia condivisa con comunità, scuole, rappresentanti istituzionali;

  6. l’ingresso del sito nella rete internazionale dei Giardini della Pace.

Il progetto è già in cammino in più territori — dall’Italia al Mediterraneo — dove l’olivo sta diventando ambasciatore di dialogo tra culture e luoghi simbolici.

Vuoi proporre un Giardino “Pace fra gli Stati”?
Siamo a disposizione per valutare insieme progetti, luoghi e collaborazioni. Puoi contattarci dalla pagina dedicata o tramite posta istituzionale.