LOAIME

Paese: Spagna

Destino: Duplice attitudine (tavola e olio)

Sinonimi: “Alohaime”, “Guitoso”, “Lucio Gordo”, “Negral”, “Plateado”

Diffusione: 2 continenti

Europa

Radicamento nel Mediterraneo occidentale (Andalusia)

In Europa la Loaime è documentata come cultivar legata al sud della Spagna, con presenza autoctona soprattutto nell’area di Granada (Andalusia). In questi territori l’olivicoltura costruisce paesaggi continui tra colline interne e valli, dove le varietà locali restano riconoscibili perché legate a comunità e pratiche agricole di lungo periodo.

Un ruolo “territoriale” dentro filiere locali

La Loaime compare anche come componente di produzioni territoriali (in associazione con altre cultivar locali), a conferma di un uso che privilegia il legame con un’area precisa più che una diffusione generalista. In questa chiave, la varietà si legge come parte di un mosaico varietale che sostiene identità olivicole locali, senza necessità di “spostarsi” per affermarsi.

Per TGoP: stanzialità come patrimonio

Nel quadro TGoP, la Loaime in Europa racconta una varietà che “diventa luogo”: non una presenza ovunque, ma un segno stabile dentro un territorio. È utile per mettere in evidenza come la biodiversità olivicola europea sia fatta anche di cultivar meno note, ma decisive per mantenere continuità agricola e memoria del paesaggio.

Oceania

Presenza documentata come introduzione (Australia)

In Oceania la Loaime risulta documentata in Australia (area di Adelaide) come varietà presente in contesti di introduzione, riportata anche con sinonimi. Questo indica una presenza legata alla sperimentazione e alla selezione, più che a un radicamento storico consolidato.

Inserimento in paesaggi olivicoli di nuova costruzione

Nel continente oceanico l’olivo si afferma soprattutto attraverso impianti moderni e programmi di adattamento varietale. La Loaime, quando presente, si colloca quindi dentro un percorso di verifica di compatibilità territoriale, dove il “senso” della varietà nasce dall’interazione con ambienti nuovi e da scelte agronomiche mirate.

Per TGoP: una migrazione puntuale, non espansiva

Per i Giardini della Pace, la Loaime in Oceania rappresenta un caso di migrazione limitata e tracciabile: una varietà che compare fuori dal suo bacino europeo senza diventare dominante. È un esempio utile per distinguere l’espansione globale da presenze selettive, dove il territorio resta il criterio principale.

Considerazioni agronomiche e commerciali: È una varietà poco vigorosa, molto produttiva e tollerante alla siccità. La sua entrata in produzione è tardiva, ha una buona resa in olio che è di buona qualità. La separazione della polpa dal nocciolo è abbastanza facile. Il suo uso principale è come oliva da tavola, essendo utilizzata con un condimento molto specifico. Questo consiste in una passificazione dei frutti. A tal fine, una volta che le olive sono mature, vengono essiccate all’ombra, in un luogo ventilato e, mescolate con sale, vengono conservate. Tale uso è possibile perché il frutto maturo risulta essere dolce e non ha bisogno di condimenti tradizionali per essere commestibile. A causa di queste caratteristiche però, insieme alla sua maturità precoce, è spesso attaccata dagli uccelli, inoltre sembra essere sensibile all’occhio di pavone (Cycloconium oleaginum) e al freddo.

LOAIME – THE GARDEN OF PEACE -COGOLLOS ANDALUCIA

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Giardino Spagna Cogollos