Diffusione: 1 continente
Una cultivar locale cipriota: presenza concentrata e non “globale”
In Europa la Kato Drys è documentata come cultivar locale di Cipro, presente soprattutto nel contesto insulare mediterraneo e legata a una diffusione territorialmente concentrata. Nel progetto TGoP questo profilo la colloca tra le varietà “stanziali”: riconoscibili perché costruiscono identità nel luogo, più che per espansione intercontinentale.
Presenza in collezioni e lavori di caratterizzazione: tracciabilità del materiale
La varietà compare in cataloghi/banche dati varietali e in attività di caratterizzazione del germoplasma cipriota, con attenzione alla corretta identificazione e descrizione. Questo tipo di documentazione è rilevante perché rafforza la tracciabilità del materiale varietale e la sua lettura come patrimonio agricolo locale.
Uso contemporaneo: prove e confronti in impianti moderni in ambito cipriota
La Kato Drys è citata anche in studi e prove condotte a Cipro (incluse valutazioni in sistemi moderni e confronti con cultivar internazionali), segno di un interesse applicativo attuale senza che ciò implichi una diffusione ampia fuori area. Per TGoP è un caso utile per raccontare come una varietà locale possa entrare nel presente con strumenti tecnici, mantenendo però un baricentro territoriale chiaro.
Considerazioni agronomiche e commerciali: Gli scavi archeologici hanno portato alla luce nei siti neolitici resti di antichi frantoi di pietra e resti delle lavorazioni delle olive già nella tarda età del bronzo e del periodo ellenistico. L’olivo e i suoi prodotti, hanno da sempre svolto un ruolo fondamentale nella famiglia cipriota sia nell’alimentazione, come è logica, ma anche nei rituali religiosi. Infatti, la parola “Olivo” compare nei nomi di luoghive monumenti in tutta l’isola, dimostrando ulteriormente la sua importanza. La “Kato Drys” è un clone della varietà più diffusa a Cipro la cultivar “Local”. L’esigenza di creare un clone migliorato è dovutoa all’accettazione da parte del mercato locale della menzionata varietà “Local” quindi, rispettando i suoi parametri organolettici, è stata creato questo clone per migliorare determinate caratteristiche quali la crescita, la resa, il peso del frutto, il contenuto in olio, il rapporto polpa/nocciolo, la conservazione delle olive da tavola, la capacità rizogena delle talee e la resistenza a fattori biotici (detti anche fattori biologici, che sono quelli viventi.) e abiotici (luce, terra, acqua, aria e l’insieme dei fattori climatici).