Zaity
Paese : Siria
Destino: Olio
Sinonimi: “Assil”; “Houlkani”; “Kurdi”; “Zeity”
Paese : Siria
Destino: Olio
Sinonimi: “Assil”; “Houlkani”; “Kurdi”; “Zeity”
Diffusione:1 continente
Una cultivar nazionale documentata nel Levante
La Zaity è documentata come varietà coltivata in Siria, con riferimenti specifici all’area di Aleppo nei lavori scientifici che la utilizzano come materiale di studio. In questo quadro, la sua presenza non è descritta come “diffusione globale”, ma come legame con territori asiatici dove l’olivo è parte consolidata dei sistemi agricoli.
Uso prevalente per olio e tratti qualitativi studiati
Nelle pubblicazioni dedicate alla qualità dell’olio, la Zaity viene trattata come varietà destinata principalmente all’estrazione, con analisi su profili di acidi grassi e trigliceridi in funzione della maturazione. Queste evidenze consentono di raccontare la varietà come “identità tecnica” riconoscibile nel suo areale, più che come semplice nome in elenco.
Territori e ricerca: una presenza che si definisce per evidenze
Nel lavoro TGoP, la Zaity in Asia si presta a evidenziare un criterio metodologico: la mappa della diffusione si costruisce solo dove esistono tracce verificabili (coltivazione e/o studi in campo). È un modo concreto per parlare di territori, evitando generalizzazioni e mantenendo il racconto ancorato a fonti osservabili.
Considerazioni agronomiche e commerciali: Varietà di rusticità media, molto apprezzata per la sua alta resa in grasso (può arrivare al 30%) e per la qualità del prdotto. Fiorisce precocemente ed entra in produzione in epoca media. È autoincompatibile, con produttività elevata, e produzione alternante. È caratterizzata da una produzione molto alta di frutti partenocarpici, di piccole dimensioni, con poco valore commerciale e di difficile raccolta. L’epoca di maturazione dei frutti normali è precoce e presentano una bassa resistenza al distacco che ne agevola la raccolta meccanizzata. Presenta certa tolleranza al freddo e alla siccità e si considera resitente all’occhio di pavone (Cycloconium oleaginum) e alla tubercolosi (Pseudomonas savastanoi).