PICUAL

Paese: Spagna

Destino: olio

Sinonimi: “Andaluza”; “Blanco”; “Corriente”; “De aceite”; “De calidad”; “Fina”; “Jabata”; “Lopereño”; “Marteño”; “Morcona”; “Nevadillo”; “Nevadillo blanco”; “Nevado”; “Nevado blanco”; “Picúa”; “Salgar”; “Temprana”

Diffusione: 5 continenti

Europa

Origine e paesaggi olivicoli strutturati

In Europa la Picual si colloca nei paesaggi mediterranei dove l’olivicoltura è infrastruttura storica del territorio: filiere consolidate, continuità di coltivazione e un’identità varietale riconoscibile.

La presenza europea è il riferimento di partenza per leggere il “modello Picual”: una varietà che ha costruito centralità non per eccezione, ma per ampiezza di adozione e ruolo sistemico nei territori.

Nei Giardini della Pace, l’Europa rappresenta il luogo della continuità: qui la varietà è radice e misura, da cui si può interpretare con chiarezza ogni successiva migrazione.

Americhe

Migrazione produttiva e impianti contemporanei

Nelle Americhe la Picual compare come varietà introdotta e adottata in contesti produttivi moderni, dove le scelte varietali si intrecciano a progettazione agronomica, organizzazione della filiera e obiettivi di stabilità qualitativa.

In questo continente la varietà non costruisce un’identità “di origine”, ma un’identità funzionale: entra nei paesaggi agricoli come componente di sistemi progettati, in cui la compatibilità con la gestione e con la raccolta è parte del valore.

Per TGoP, qui la Picual racconta una migrazione pragmatica: l’olivo attraversa territori nuovi seguendo logiche di compatibilità e di filiera, più che continuità storica.

Africa

Presenze mediterranee e adozioni selettive

In Africa la Picual è presente soprattutto nelle fasce mediterranee del Nord, dove l’olivicoltura dialoga con paesaggi già ricchi di tradizioni locali e varietà storiche.

In questo quadro la varietà compare come adozione mirata: si innesta in territori affini per clima e paesaggio, senza cancellare identità preesistenti e senza essere necessariamente dominante.

Nei Giardini della Pace, l’Africa racconta una migrazione “di prossimità”: la varietà entra in territori compatibili, mantenendo un equilibrio tra introduzione e continuità locale.

Asia

Introduzioni documentate e contesti di sperimentazione

In Asia la Picual è presente in modo selettivo, spesso legata a progetti di introduzione, a collezioni varietali e a contesti di valutazione, più che a una diffusione storica nel paesaggio.

La varietà compare come riferimento tecnico in ambienti dove l’olivo si inserisce attraverso programmi strutturati: qui il territorio “prova”, misura, adatta.

Per TGoP, l’Asia rappresenta la migrazione guidata dal presente: l’olivo si muove perché i territori cercano nuove compatibilità e nuovi equilibri agricoli.

Oceania

Adozione in olivicolture recenti e presenza certificata

In Oceania la Picual è documentata almeno in Australia e presente anche in Nuova Zelanda, inserita in olivicolture relativamente recenti e in contesti dove la relazione tra olivo e paesaggio è ancora in costruzione.

Qui la varietà non nasce come “memoria storica del territorio”, ma come scelta varietale all’interno di sistemi agricoli moderni, dove la diffusione segue logiche di compatibilità e di sviluppo di filiere emergenti.

Nei Giardini della Pace, l’Oceania racconta una migrazione contemporanea (anche sperimentale): l’olivo arriva, si misura con territori nuovi e contribuisce a definire nuovi paesaggi olivicoli.

Considerazioni agronomiche e commerciali: Varietà considerata rustica per il suo adattamento a diverse condizioni di clima e di suolo; in particolare si considera tollerante al freddo, ai terreni salini e all’eccesso di umidità nel suolo. Sensibile all’aridità e ai terreni calcarei. Entra precocemente in produzione. L’epoca di fioritura è media ed è considerata cultivar autocompatibile. La maturazione è precoce e possiede una ridotta resistenza al distacco dei frutti che ne agevola la raccolta meccanizzata. È molto apprezzata per la sua produttività elevata e costante con un alta resa in olio. L’olio possiede un alto indice di stabilità con un’alta percentuale di acido oleico. Tollerante alla tubercolosi (Pseudomonas savastanoi) e alla lebbra (Gleosporium olivarum), sensibile all’occhio di pavone (Cycloconium oleagineum), alla verticillosi (Verticillium dahliae) e agli attacchi della mosca (Bactrocera oleae).

Category
Giardino Alhambra, Giardino Canada Toronto, Giardino Cipro Nicosia, Giardino COI Madrid, Giardino Grecia Creta, Giardino Grecia Trifylia, Giardino Italia Paciano, Giardino Italia Trani, Giardino Marocco Tangeri, Giardino Regno Unito Treemenere, Giardino Saragozza, Giardino Spagna Cogollos, Giardino Valle dei Templi