CHÉTOUI

Paese: Tunisia

Destino: Duplice attitudine (tavola e olio)

Sinonimi: “Beldi”; “Chaibi”; “Tounsia”; “Zaiati”

Diffusione: 2 continente

Africa

Una varietà strutturante del Nord Africa

In Africa la Chétoui rappresenta una varietà storica e fortemente radicata, legata ai paesaggi olivicoli del Nord del continente. La sua diffusione è il risultato di una lunga continuità colturale, più che di processi di introduzione recente.

La varietà si inserisce in sistemi agricoli caratterizzati da una forte variabilità ambientale, dialogando con territori soggetti a umidità del suolo, salinità e condizioni climatiche non sempre regolari. In questo contesto, la Chétoui contribuisce alla stabilità produttiva degli oliveti.

Nei Giardini della Pace, la Chétoui in Africa racconta una relazione profonda tra olivo e territorio, in cui la produttività e la qualità dell’olio si costruiscono nel tempo come risposta a condizioni ambientali complesse.

Europa

Presenze puntuali e contesti di studio

In Europa la Chétoui è presente in modo limitato, principalmente in contesti sperimentali, collezioni varietali e impianti di valutazione agronomica. Non rappresenta una varietà strutturante del paesaggio europeo.

La sua coltivazione è legata all’interesse per cultivar capaci di offrire oli ad alta stabilità e con un profilo lipidico definito, più che a una diffusione su larga scala.

All’interno dei Giardini della Pace, la Chétoui in Europa assume un valore di confronto e di dialogo, permettendo di leggere le differenze tra olivicolture storiche e varietà provenienti da altri contesti mediterranei.

Considerazioni agronomiche e commerciali: Cultivar mediamente rustica con un’elevata attitudine rizogena. L’entrata in produzione è media cosí come l’epoca di fioritura. Cultivar autocompatibile con bassa produttività ma costante. Matura in dicembre e, anche se considerata a duplice attitudine per la produzione di olive da tavola in nero, è una delle varietà da olio più importanti della Tunisia. È presente in quasi tutta la regione olivicola settentrionale del paese dove domina nella proporzione del 90-95%. Si adatta particolarmente bene alle pianure costiere del nord, dove la media pluviometrica non è mai inferiore ai 400 mm annui. La resa in olio è media e il distacco della polpa dal nocciolo è agevole. È resistente al freddo e alla salinità ma necessita di buoni apporti idrici. Risulta essere resistente alle comuni fitopatie anche se è sensibile all’occhio di pavone (Cycloconium oleagineum).

CHÉTOUI – THE GARDEN OF PEACE CHANIA (CRETA)

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