TOFFAHI

Paese: Egitto

Varietà: “Toffahi”

Destino: Tavola

Sinonimi: “Teffahi”; “Olivo Mela”; “Pomme”; “Pommette”; “Tefahi”; “Tefha”; “Tafahi”, “Titah”; “Tofahi”, “Toffai”; “Touffahi”

Diffusione: 3 continenti

Africa

Origine e presenza principale

In Africa la Toffahi è documentata come cultivar legata soprattutto all’Egitto, dove viene citata in letteratura tecnica come cultivar coltivata e studiata. La sua presenza rientra nei paesaggi olivicoli nordafricani, in cui l’olivo si inserisce lungo gradienti che vanno dalle aree irrigue a quelle più asciutte.

Circolazione nel Nord del continente

Oltre al nucleo egiziano, il nome Toffahi compare anche in contesti nordafricani (ad esempio in Tunisia) come denominazione presente in accessi/collezioni e studi di caratterizzazione, segnalando una circolazione che può includere scambi, selezioni locali o conservazione in raccolte varietali.

Lettura TGoP: “radice” e continuità territoriale

Nel quadro TGoP, la Toffahi in Africa può essere letta come una varietà la cui traiettoria resta ancorata a territori mediterranei e sub-mediterranei del continente: una presenza che privilegia continuità e coerenenza territoriale, più che una diffusione indistinta su scala globale.

Asia

Presenza nel Levante mediterraneo

In Asia la Toffahi è documentata in Siria, cioè nel corridoio mediterraneo del Levante, dove l’olivo ha una lunga storia colturale e dove la circolazione di materiale vegetale tra sponde e retroterra mediterranei è un fenomeno ricorrente.

Migrazione regionale, non “intercontinentale”

In questi contesti la presenza della Toffahi può essere interpretata come una migrazione di prossimità: un movimento entro territori climaticamente affini, coerente con logiche di adattamento e selezione in ambienti mediterranei, più che con dinamiche di espansione su scala planetaria.

Lettura TGoP: dialogo tra sponde e paesaggi affini

Per i Giardini della Pace, questa presenza asiatica consente di raccontare un dialogo tra paesaggi mediterranei: la varietà diventa un “ponte” narrativo tra territori contigui, dove la coltivazione si diffonde seguendo affinità agro-ecologiche e reti culturali.

Americhe

Presenza documentata in Sud America

Nelle Americhe la Toffahi risulta documentata in Argentina, dove compare in contesti di collezioni e riferimenti tecnici legati alla coltivazione e alla valutazione varietale. In questo continente la varietà non viene quindi letta come “autoctona”, ma come presenza introdotta e tracciabile.

Inserimento selettivo e contesti di valutazione

La sua presenza americana, per quanto documentata, si presta a essere descritta come selettiva: entra in paesaggi olivicoli extra-mediterranei attraverso percorsi di sperimentazione, conservazione in raccolte e possibili impieghi mirati, più che come varietà dominante di ampie superfici.

Lettura TGoP: migrazione “tracciata”

Per TGoP, la Toffahi nelle Americhe racconta una migrazione con memoria: il trasferimento non cancella l’origine, ma la rende leggibile in nuovi paesaggi, dove l’olivo entra per prove, adattamenti e costruzione progressiva di nuove filiere.

Considerazioni agronomiche e commerciali

Pianta con capacità rizogena media. È una cultivar autocompatibile con fioritura precoce cosí come la entrata in produzione. La produttività è costante. Possiede frutti grandi con una bassa percentuale d’olio, circa il 7%. Caratteristica positiva è la facilità del distacco della polpa dal nocciolo. È sensibile agli attacchi della mosca (Bactrocera oleae).

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